|
|
Istofisiopatologia del tessuto
osseo |

A differenza degli osteoblasti e degli
osteoclasti,che compaiono solo durante la formazione e il riassorbimento
osseo, gli osteociti costituiscono invece la popolazione cellulare
permanente e sono, quindi, sempre rilevabili nel tessuto. Queste
cellule, una volta costituite, rimangono, infatti,definitivamente
inglobate all'interno della matrice ossea,senza poter modificare
ulteriormente la loro posizione.
La scomparsa degli osteociti avviene solamente durante il riassorbimento
da parte degli osteoclasti, che attuano la rimozione sia della
matrice sia delle cellule. Di contro, se il tessuto osseo non
subisce alcuna attività erosiva,gli osteociti permangono
nelle lacune anche dopo il loro ciclo vitale (Marotti et al 1987).

63 Osteocita al SEM. La cellula dirama dal
corpo cellulare e
immette nei canalicoli i suoi prolungamenti. Femore (Homo).
In microscopia ottica solamente il nucleo
degli osteociti è chiaramente visibile; il citoplasma
appare finemente granulare, debolmente basofilo e alcune volte
contiene goccioline lipidiche.
I processi citoplasmatici sono occasionalmente evidenti e quando
sono visibili, comunque, sono impregnati di colorante.
Studi in microscopia elettronica a trasmissione mostrano come
l'ultrastruttura degli osteociti vari in funzione dell'età evolutiva delle cellule stesse (Nefussi et al 1991).
Gli osteociti appena costituiti, quindi molto vicini alle lamine
osteogeniche, e ancor più i preosteociti, cioè quelle cellule che si sono staccate dalla lamina di osteoblasti
ma che non sono ancora circondate dal tessuto mineralizzato,
possiedono molte caratteristiche degli osteoblasti (Palumbo 1986).

55
|